MAURO FAVALORO – Dolore e solitudine. Tenacia e buoni sguardi. Cura dell’essere madri nelle adozioni difficili (e non solo)

 

Dott. Mauro Favaloro (Psicologo – Psicoterapeuta)

Casa della Conoscenza, Spazio La Virgola, Casalecchio di Reno.

 

Tutte le esperienze adottive sono impegnative, alcune si sviluppano positivamente, altre possono diventare veramente difficili. E’ qui in particolare che le madri si trovano in prima linea. Ed è alle madri adottive che è dedicato in particolare questo incontro e ai loro uomini che sono alla ricerca della chiave giusta per stare loro accanto come padri e mariti. Parleremo di madri adottive, ma ciò di cui discuteremo riguarda un po’tutte le madri che si sentono sole e sofferenti nel rapporto con i figli.

Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha posto sempre più l’attenzione sulle sofferenze di cui, in molti casi, è portatore il bambino adottato, sul trauma dell’abbandono, sulla sua difficoltà a costruire un adeguato legame di attaccamento con i genitori, sui danni che la deprivazione affettiva può causare al suo percorso di apprendimento e di integrazione sociale (il 21% dei bambini adottati presenta bisogni educativi speciali).

Meno attenzione è stata posta alle ferite di cui possono esser portatrici le madri prima dell’incontro adottivo e alle sofferenze che si generano quando la relazione con il figlio si rivela di particolare difficoltà ( bambini che rifuggono dagli abbracci, o all’opposto sembra non potersi mai riempire delle attenzioni ricevute o che non mostrano nessuna motivazione all’apprendimento e che resistono ostinatamente agli sforzi dei genitori per aiutarli).

Cercheremo di riflettere sul perché di questa scarsa attenzione, su quali sono queste ferite, sul perché i mariti spesso si defilano lasciando alle mogli il peso principale della relazione con il figlio, dei rapporti con la scuola e con i servizi.

Parleremo soprattutto del rapporto madre-figlio come dell’incontro tra due persone portatrici di bisogni e di aspettative che, se non riconosciute o fraintese,possono dare luogo a relazioni conflittuali.

Queste, se non risolte, cronicizzano all’interno del nucleo familiare , sentimenti di delusione e di impotenza da parte degli adulti e di rabbia e insofferenza da parte dei figli.

Ci chiederemo perché vi è una sofferenza cui spesso la madre stessa non riconosce diritto di parola e che altri sembrano non vedere.

Partiremo dall’assunto che la migliore tutela del bambino può essere garantita solo assicurando un’adeguata attenzione al sostegno genitoriale e alle madri in particolare.

Cercheremo di chiederci con quali occhi può essere utile vedere i problemi che pone la relazione con il bambino adottato e quali domande un genitore può porsi per trovare vie di uscita in situazioni dove il disagio tocca tutta la famiglia e non sembrano delinearsi vie di uscita.

 

Per prenotazione e informazioni: 3703087540

 

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