FEDERICA MORINI – MARCO CARIONE – GIORGIO PALTRINIERI – L’ansia e la complessità della vita ipercontemporanea. Il lavoro con lo psicologo per ritrovare la vera connessione.

15 maggio ore 20:30, Aula Magna scuola F. Montanari, via Tazio Nuvolari 4, Mirandola (MO)

In che modo viviamo nell’era digitale? La rete ci lascia credere di poter ampliare all’infinito le possibilità di contatto, conoscenza e informazione. Senza quasi rendercene conto siamo di continuo distratti dallo smartphone e non prestiamo attenzione alle relazioni interpersonali aumentando il livello di stress e modificando il cervello. Siamo convinti di poter fare dieci cose alla volta e tutte molto rapidamente ma in realtà ne concludiamo ben poche. Creiamo legami virtuali che oltre a cancellare ogni riservatezza, stanno indebolendo la nostra capacità di attenzione, memoria e, ancor prima, la nostra capacità di stare bene nel modo reale. La connettività plasma il nostro cervello, ne altera le funzioni, i circuiti. Ci fa credere di andare più veloci e invece buttiamo via un sacco di tempo. Ci fa credere di poter fare più cose ma in realtà siamo distratti di continuo e spinti a galla verso un pensiero debole e superficiale. Perdiamo la concentrazione, la memoria, il sonno, il silenzio, la pace e la solitudine. Collezioniamo account, password di accesso e una crisi di identità.

Un incontro per riflettere su quanto diventa indispensabile riconoscere e reagire, usare la tecnologia senza farsi schiacciare, tornare a vivere appieno il nostro tempo. Poter vivere felicemente sconnessi è poter prima di tutto capire che dietro la dipendenza dallo smatphone c’è una scontentezza di sé che, sotto sotto, è bisogno d’amore.

L’uomo nella sua interazione bio-psico-sociale si ammala in una società malata alla sua base. La continua insicurezza sociale ed economica, gli stili di vita sempre più stressanti ed esigenti nella ricerca di una perfezione porta molte persone a sviluppare sempre maggiori forma di malessere.

Il lavoro con lo psicologo ha l’obiettivo di permettere alla persona di sperimentare capacità che non pensava di avere per sentirsi più sicuro, avere strumenti a disposizione per gestire lo stress e costruirsi relazioni in cui sentirsi gratificato e trovare ciò di cui ha bisogno.

Bibliografia:

Booth F. (2014), Felicemente sconnessi., De Agostini, Novara.

Andreoli V. (1997), E vivremo per sempre liberi dall’ansia, Rizzoli, Milano.

Danon M. (2012), Stop allo stress, Urra, Milano.

Per informazioni: dott.ssa Federica Morini – federicamorini@tiscali.it

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