Cosa fa lo psicologo

Questa documentazione si pone l’obiettivo di fornire precise informazioni sulla PSICOLOGIA e sulla figura dello PSICOLOGO e di fornire indicazioni utili per orientarsi nella richiesta di aiuto psicologico.

In Italia i professionisti della psiche si differenziano per formazione, competenze e strumenti utilizzati. Essi si trovano spesso a collaborare con altri professionisti, in particolare con il medico di base, il pediatra, il dietologo, ma anche con altre figure, come ad esempio il giudice, l’avvocato, l’insegnante, l’assistente sociale, l’educatore professionale.

Lo Psicologo è una figura in grado di gestire al meglio la condizione di benessere, di accompagnare le fasi di crescita e di porre i rimedi per le forme di disagio psicologico, fino a indirizzare, con competenza, verso la psicoterapia nei casi in cui ciò risulti necessario.

 COS’E’ LA PSICOLOGIA

La Psicologia, nella sua forma moderna e scientifica, è una disciplina relativamente nuova (nasce nella metà del 1800), che studia il comportamento degli individui e i loro processi mentali.

E’ una disciplina che si occupa dell’uomo nella sua globalità, non soltanto degli aspetti patologici del suo comportamento.

I SETTORI E GLI AMBITI DELLA PSICOLOGIA

Con l’istituzione dell’Ordinamento della professione di Psicologo, dal 1989 sono stati regolamentati gli ambiti di competenza. Lo Psicologo applica le conoscenze della Psicologia per migliorare la capacità delle persone di comprendere se stesse e gli altri, affinché possano relazionarsi con i propri bisogni e con gli altri in maniera consapevole, congrua ed efficace.

Diversi sono i settori e gli ambiti della Psicologia, alcuni di consolidata tradizione ed altri emergenti. Tra questi citiamo la psicologia clinica, la psicologia dello sviluppo, la psicologia del lavoro, la psicologia sociale, la psicologia sperimentale, la psicologia dello sport, la psicologia forense, la psicologia scolastica.

LA FIGURA E LE FUNZIONI DELLO PSICOLOGO

L’ITER PER DIVENTARE PSICOLOGI

Per diventare PSICOLOGO è necessaria una laurea di cinque anni in Psicologia presso un’università italiana, un tirocinio della durata di un anno, effettuato con la supervisione di un tutor iscritto all’Ordine e il superamento dell’Esame di Stato, che consente l’iscrizione all’Ordine degli Psicologi (Albo sezione A) e l’accesso alla professione.

Lo Psicologo, come richiesto dal Codice Deontologico, aggiorna continuamente la propria formazione ed utilizza soltanto le tecniche e le conoscenze per le quali ha ottenuto adeguata formazione.

 CHI E’ E COSA FA LO PSICOLOGO

La professione di Psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, il sostegno psicologico, l’abilitazione e la riabilitazione, rivolti alle persone, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito (Legge 56/89).

Lo Psicologo opera nel settore privato (come libero professionista, in strutture sanitarie private e/o convenzionate, in aziende e società di consulenza), nel privato sociale (in associazioni, cooperative, fondazioni, ONG) e nel settore pubblico (Aziende Sanitarie Locali, Ospedali, Comuni, Province, Regioni ed altri Enti locali). Per accedere alle Aziende Sanitarie e Ospedali Pubblici come consulenti è sufficiente il titolo di Psicologo, mentre si può accedere come dipendenti solo se in possesso di un’ulteriore specializzazione di quattro anni e attraverso il superamento di un concorso.

Lo Psicologo non può condurre Psicoterapie (a meno che non sia anche specializzato in Psicoterapia) e non può prescrivere psicofarmaci.

CHI E’ E COME SI DIVENTA PSICOLOGO-PSICOTERAPEUTA

Per svolgere l’attività di PSICOTERAPIA, lo Psicologo deve diplomarsi presso una Scuola di Specializzazione Universitaria oppure presso una Scuola di Specializzazione Privata riconosciuta dal Ministero competente (la cui durata è di almeno quattro anni).

Gli PSICOLOGI-PSICOTERAPEUTI possono svolgere attività di Psicoterapia individuale, di coppia, familiare e di gruppo.

Lo PSICOTERAPEUTA è uno Psicologo o un Medico abilitato anche a svolgere attività di Psicoterapia.

Lo PSICOLOGO-PSICOTERAPEUTA non prescrive farmaci, ma utilizza come strumenti la relazione, l’ascolto e la parola. Esistono differenti approcci in Psicoterapia, da cui derivano alcune differenze nelle modalità di intervento.

PERCHE’ RIVOLGERSI ALLO PSICOTERAPEUTA

Lo PSICOTERAPEUTA è in grado di offrire tutte le prestazioni dello Psicologo e, tramite la sua formazione specialistica, può intervenire, con specifiche tecniche e in particolari condizioni di contesto terapeutico, su disturbi psichici anche intensi e cronici; inoltre ha adeguata formazione per il trattamento dei disturbi della personalità.

Si possono quindi rivolgere allo Psicoterapeuta sia persone che soffrono di qualunque forma di disturbo psicologico (da quelli d’ansia, dell’umore, dell’alimentazione, a quelli sessuali e di stress, ecc.) sia quelle che presentano più o meno gravi disturbi della personalità.

Lo Psicoterapeuta può collaborare con lo psichiatra per gli aspetti psicologici, conducendo terapie di sostegno e psicoterapie nel supporto e nel trattamento di disturbi psichiatrici gravi come ad esempio le psicosi.

La psicoterapia è un valido aiuto per l’elaborazione di eventuali traumi psicologici e per il superamento degli ostacoli che impediscono la normale espressione della maturità psicologica, bloccando la crescita dell’individuo.

Generalmente il percorso psicoterapeutico riveste un’importanza fondamentale nella ristrutturazione di se stessi. Il rapporto terapeuta-paziente, il luogo e le modalità di svolgimento del trattamento, elementi importanti quali la durata e la frequenza degli incontri, nonché la riservatezza dei contenuti condivisi, richiedono al paziente un investimento di tempo, serietà, costanza e impegno adeguati al raggiungimento degli obiettivi e alla delicatezza del compito.

CHI E’ IL DOTTORE IN TECNICHE PSICOLOGICHE

Il dottore in tecniche psicologiche, a differenza dello Psicologo con laurea quinquennale, ha conseguito una laurea di tre anni, ha effettuato un successivo tirocinio di almeno 6 mesi e ha superato l’Esame di Stato che consente l’iscrizione all’Ordine (Albo sezione B).

Il dottore in Tecniche Psicologiche può operare sotto la supervisione di uno Psicologo iscritto alla sezione A.

COS’E’ L’ORDINE DEGLI PSICOLOGI

Può esercitare la professione di Psicologo e definirsi “Psicologo” solo chi è iscritto all’Ordine degli Psicologi.

Nell’Albo degli Psicologi è indicata anche l’eventuale specializzazione in Psicoterapia di ogni singolo Psicologo.

L’Ordine degli Psicologi tutela gli interessi del cliente e promuove la qualità del lavoro del professionista anche attraverso l’applicazione del Codice Deontologico (che stabilisce le regole che tutti gli Psicologi sono tenuti a rispettare per una buona pratica); inoltre cura la tenuta e l’aggiornamento dell’Albo in cui sono iscritti tutti gli Psicologi italiani.

L’Ordine degli Psicologi è anche a disposizione dell’utenza per la segnalazione di casi di abuso della professione di Psicologo e di casi di ipotesi di violazione del Codice Deontologico da parte del professionista psicologo.

LE ALTRE PROFESSIONALITA’

Lo PSICHIATRA, il NEUROPSICHIATRA INFANTILE e il NEUROLOGO sono laureati in Medicina e specializzati, rispettivamente, in Psichiatria, Neuropsichiatria Infantile e Neurologia con una formazione di base prevalentemente “medico-farmacologica”.

Lo Psichiatra si occupa di quella branca della medicina che ha per oggetto la diagnosi, la prevenzione e la terapia delle malattie mentali, può condurre psicoterapie e può prescrivere psicofarmaci.

Il Neuropsichiatra infantile cura le patologie d’organo del sistema nervoso (convulsioni infantili, epilessia, ecc.) e i disagi mentali dei bambini e degli adolescenti fino ai 16-18 anni.

Il Neurologo ha una formazione specificamente rivolta alla diagnosi, alla cura e alla prevenzione delle malattie del Sistema Nervoso Centrale e Periferico (traumi, ictus, tumori, morbo di Parkinson, morbo di Alzheimer, sclerosi multipla, epilessia, malattie ereditarie e congenite, neuropatie periferiche, malattie muscolari, ecc.).

L’esercizio della professione medica è tutelato dall’Ordine dei Medici.

CRITERI PER VALUTARE LA PROFESSIONALITA’ DI UNO PSICOLOGO/PSICOTERAPEUTA

  • Iscrizione all’Albo degli Psicologi: verificabile presso l’Ordine degli Psicologi della Regione di iscrizione oppure sul sito dell’Ordine Nazionale degli Psicologi (www.psy.it).
  • Iscrizione all’elenco degli Psicologi-Psicoterapeuti (per gli Psicologi che offrono Psicoterapia): verificabile presso l’Ordine degli Psicologi della Regione di iscrizione.
  • Rispetto delle normative sulla Privacy: lo Psicologo deve far firmare al cliente una dichiarazione di autorizzazione al trattamento dei dati sensibili ed eventualmente rilasciarne copia.
  • Richiesta del consenso firmato da parte di chi usufruisce della prestazione di Sostegno Psicologico o di Psicoterapia.
  • Richiesta del consenso firmato da parte di entrambi i genitori nel caso di prestazioni offerte a minori.
  • Rispetto delle tariffe massime definite dal tariffario.
  • Rispetto del Codice Deontologico.
  • Lo Psicologo non deve avere con le persone con cui lavora relazioni di natura privata che possano interferire con l’attività professionale.
  • Rispetto del segreto professionale e dei suoi limiti.
  • Definizione chiara dei compensi e delle regole d’incarico.
  • Rilascio di documentazione fiscale del pagamento (fattura/ricevuta).
  • Livello adeguato di preparazione e costante aggiornamento professionale.

PERCHE’ E IMPORTANTE FARE PREVENZIONE PSICOLOGICA

Una consulenza o un supporto psicologico possono essere utili per una crisi temporanea, per favorire una crescita interiore personale, per orientare nelle scelte, per raggiungere una maggiore e migliore consapevolezza di sé, degli altri e del proprio contesto familiare, sociale, lavorativo o scolastico.

Un qualsiasi mutamento o evento nella propria esistenza può rivelarsi di difficile elaborazione e superamento. In tali momenti una consulenza psicologica può risultare un benefico supporto ed un aiuto positivo, guidando la persona attraverso il disagio interno fino alla sua attenuazione e scomparsa.

Rivolgersi allo Psicologo può essere utile per creare uno spazio diverso da quelli abituali della vita di tutti i giorni, dove confidarsi e confrontarsi, ed al quale riferirsi come punto di riferimento specificamente formato.

Così come ogni anno infatti ci sottoponiamo ad un check-up medico per fare prevenzione sulla nostra salute, allo stesso modo e con la stessa ciclicità, dovremmo rivolgerci ad uno Psicologo di fiducia che ci aiuti a conoscerci e ci possa anche seguire nel tempo.

E’ utile rivolgersi allo Psicologo sin dalle fasi di inserimento sociale e scolastico (assieme ai genitori), durante i cambiamenti dell’adolescenza, di fronte a scelte significative (lavorative, sentimentali, ecc.) e ad eventi significativi quali trasferimenti forzati, licenziamento, matrimonio, gravidanza.

Lo Psicologo dovrebbe essere consultato in casi di particolari difficoltà di convivenza e comunicazione con amici, colleghi, fratelli e genitori.

Il suo supporto è essenziale per affrontare gli eventi di abbandono e di lutto, le conseguenze psicologiche di ricoveri e incidenti, le incertezze derivanti da situazioni di emergenza (aggressioni, atti di terrorismo, eventi naturali catastrofici, ecc.), e di forte tensione sociale e di minaccia alla sicurezza (crisi economiche, scioperi, atti di vandalismo e bullismo, abusi sessuali e violenze, ecc.).

In tutti questi casi lo Psicologo può aiutare a ripristinare l’equilibrio psicologico, a fronteggiare lo stress e a facilitare il normale sviluppo psicologico.

Inoltre ci si può rivolgere allo Psicologo di fronte a comportamenti che non comprendiamo, che appaiono strani o eccessivi, come quando sembra che nessuno ci capisca; quando facciamo fatica a comprendere quello che ci sta succedendo; quando tutto ci sembra confuso, quando siamo preoccupati, per noi stessi o per i nostri cari, e non troviamo soluzioni; quando siamo assediati dalle paure; quando facciamo qualcosa troppo o troppo poco (per esempio: dormire, mangiare, bere, fumare, amare).